Otoplastica

Gli inestetismi ed i dismorfismi auricolari, come ad esempio le "orecchie a sventola", generamente non associati a deficit della funzionalità uditiva, presentano caratteristiche ereditarie conclamandosi in età pediatrica, visto che il padiglione auricolare completa la sua maturità evolutiva in età scolare.

Da ciò si evince come l'otoplastica sia l'operazione eseguita con maggiore frequenza sui bambini attorno agli 8-12 anni, per prevenire l'insorgenza di disturbi più o meno intensi (ed anche frequenti) di carattere psicologico.

Il dismorfismo della cartilagine concale auricolare, in genere bilaterale ma a volte limitato ad un solo orecchio, può talora combinarsi a congenite alterazioni di altre porzioni cartilaginee, dando luogo ad un aspetto non solo "a sventola", ma anche "a telefono", "a punta", "piatto", ecc.

Con minore incidenza sono presenti dismorfismi minori, congeniti o acquisiti, a carico del lobo auricolare, quali bilobature o fissurazioni.

La chirurgia estetica dell'orecchio (conosciuta appunto come otoplastica) ha il compito di correggere tali dismorfismi, posizionando correttamente le varie strutture cartilaginee, recuperando la naturale morfologia del padiglione auricolare senza cicatrici visibili. La durata dell'intervento varia dai 30 ai 90 minuti, a seconda della complessità dell'inestetismo e delle orecchie da trattare (una o entrambe). Il regime consigliato è il day-hospital dato che l'intervento è eseguito in sedazione ed anestesia locale.

Il solco retroauricolare, al di dietro del padiglione, rappresenta generalmente la via di accesso chirurgico. Successivamente le varie strutture cartilaginee coinvolte nel dismorfismo vengono modellate e riposizionate in modo più aderente al cranio mediante l'applicazione di alcuni punti di trazionamento; questi hanno la funzione di fissare la neoconca auricolare al periostio dell'osso (mastoide). Ove indicato verranno applicati altre suture interne, al fine di ricostruire altre diverse strutture cartilaginee.

Generalmente l'intervento di otoplastica non determina ecchimosi od ematomi ma appena un certo grado di gonfiore che si riassorbirà progressivamente nelle successive settimane. Le suture, particolarmente nei bambini, sono generalmente riassorbibili e sarà utile, a scopo protettivo, indossare una specifica medicazione. La cicatrice, nascosta dietro l'orecchio, risulterà virtualmente invisibile. Una compressione elastica blanda sarà poi indicata nelle settimane successive.