Blefaroplastica

Le palpebre appesantite e cadenti o le borse sotto gli occhi sono forse gli inestetismi del viso che maggiormente vengono percepiti come espressione di stanchezza ed invecchiamento. Gli occhi si segnano, si rimpiccioliscono, lo sguardo si vela conferendo un'impressione di tristezza, appesantita ed invecchiata.

Eliminando l'eccesso di cute e di grasso periorbitale, l'intervento di blefaroplastica superiore apre l'occhio ed alleggerisce lo sguardo, mentre asportando il grasso (borse) e distendendo la pelle, la blefaroplastica inferiore determina un effetto anti-aging di estrema importanza. Quest'ultima può essere eseguita anche in età relativamente giovane, in quanto spesso di origine familiare.

Se correttamente eseguito, l'intervento assicura un risultato ottimale e stabile nel tempo. Viene eseguito in anestesia locale, talora associato a blanda sedazione, e dura un tempo compreso fra i 30 ed i 75 minuti; non necessita di ricovero ma solo di regime ambulatoriale o eventualmente day-hospital.

  • La blefaroplastica superiore si esegue incidendo la cute seguendo un disegno precedentemente trattato. Asportata la porzione preventivata di cute palpebrale, si passa a rimuovere una minima frazione di tessuto muscolare ove necessiti di approfondire il solco palpebrale (come nel caso di palpebra spessa). Successivamente viene eliminato l'eccesso di grasso mediale ed intermedio periorbitale (che appesantisce ulteriormente la palpebra) e, dopo emostasi accurata, si applica una sutura estetica che, rimossa dopo pochi giorni, renderà la cicatrice virtualmente invisibile grazie alla posizione nascosta nella normale plica palpebrale.
  • La blefaroplastica inferiore può essere eseguita o con la tecnica classica o con l'approccio transcongiuntivale che viene di solito eseguito in pazienti giovani, con borse palpebrali non troppo prominenti e cute elastica che non necessita di essere ridrappeggiata. In questo caso si accede alle borse adipose mediante un'incisione dall'interno della palpebra e, per la precisione, dalla superficie della congiuntiva palpebrale inferiore. Nel metodo tradizionale si esegue invece una piccola incisione esterna sulla cute sotto il margine ciliare, si incide il muscolo orbicolare, si accede al tessuto adiposo periorbitario erniato e lo si elimina. Può essere eliminata anche una piccola porzione muscolare e, previa accuratissima emostasi e lavaggi, anche una minima porzione di pelle.

Nei soggetti più anziani, con scarso tono tissutale e minima elasticità e trofismo palpebrale, può rendersi necessaria la sospensione laterale del muscolo orbicolare al periostio della superficie esterna dell'arcata orbitaria, in modo da creare un effetto lifting della palpebra inferiore e, pur distendendo armonicamente i tessuti, evitare la complicanza "dell'occhio tondo".

Anche in questo caso il regime consigliato è quello di day-hospital, visto che l'intervento viene eseguito in anestesia locale con blanda sedazione. Il recupero è estremamente rapido e consente, dopo pochi giorni di riposo, il completo anche se progressivo ritorno alle normali attività.

Nei primissimi giorni post operatori potrà manifestarsi un aumento della lacrimazione, come pure lo sviluppo di gonfiori ed ecchimosi che però si risolveranno in pochi giorni. A tal fine prolungati impacchi freddi e l'ausilio di occhiali schermati saranno consigliati nella fase iniziale.